Rendiamo i creativi più felici

By 15 ottobre 2015News, Non categorizzato

Oggigiorno, sono moltissime le nuove aziende, le cosiddette start-up, che stanno prendendo piede nella nostra società.

Accade sempre più spesso che una newco cresca, facendosi largo nel grande mare degli affari, cercando di conquistarsi un posto dignitoso nella classifica delle aziende più acclamate.

Ogni piccola azienda che nasce desidera farsi conoscere tra i grandi colossi, ma la maggior parte delle volte la strada è in salita e quando poi finalmente accade la svolta positiva, non sempre i successi vengono riconosciuti, sopratutto per la parte riguardante le idee.

I giovani creativi hanno la reputazione di quelli a cui le idee vengono ‘così’, senza stare a pensarci tanto, spuntano fuori tra una chiacchiera e l’altra, tra un aperitivo e una cena con gli amici, basta riportarle su carta ed il gioco è fatto; beh, non funziona proprio così.

Start-up

La verità è che dietro a ogni progetto realizzato, anche al più piccolo e banale, ci sono tempo, fatica e denaro spesi e per la maggior parte delle volte il committente del lavoro non capisce tutto ciò, per questo motivo tende a sottovalutare il lavoro dei giovani.

Bisogna mettere in chiaro che dietro alla realizzazione del progetto o del prodotto finale, c’è un lavoro molto lungo e complicato; si parte dal raccogliere tutte le informazioni necessarie, definire gli obbiettivi del progetto, condurre le indagini, ricercare le persone che faranno parte del team e poi passare alla pianificazione del progetto.

La pianificazione del progetto è un processo che ha delle tempistiche non indifferenti, in cui vanno considerati diversi fattori che serviranno poi alla realizzazione del progetto stesso. Durante questo processo è necessario mettere in chiaro la missione, gli obbiettivi, i progressi, valutare i punti critici.

Progetti_Startup

Un prodotto segue un ciclo di vita molto lungo che va dalla nascita, alla sua pianificazione, esecuzione, controllo e conclusione; è bene quindi effettuare un’accurata revisione dopo aver raccolto tutte le informazioni ed organizzare la comunicazione al fine di ottenere il risultato massimo.

Detto questo, sorge spontanea una domanda: perché allora i creativi vengono così sottovalutati?

La risposta potrebbe avere una miriade di sfumature, ma credo che fondamentalmente l’idea che essi hanno cucita addosso è ben diversa da quello che sono realmente; le persone sono molto disinformate su quello che realmente è il compito di un creativo, che come ho già spiegato non si tratta solo di mettere su carta le idee. Se cambiasse questa concezione, se anche tutto quello che c’è prima del prodotto venisse considerato e pagato, i risultati sarebbero migliori di quanto lo sono ora e ovviamente ogni creativo sarebbe ogni giorno un po’ più felice.

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