I Big Data nel marketing

By 31 agosto 2017Digital Marketing

Si sa, il mondo del marketing e i Big Data vanno a braccetto. Perché le statistiche sono fondamentali per pensare e immaginare previsioni future. Non si tratta però solo di futuro, ma anche e soprattutto di passato e di presente.

Era il 2010 quando Watson di IBM sconfisse i due campioni di Jeopardy!, uno dei quiz televisivi più famosi d’America. Appena sette anni, eppure una vita in termini di innovazione tecnologica. Ma il grande traguardo non è stato vincere un gioco a quiz, quanto l’aver dimostrato come i grandi sviluppi degli ultimi anni possano essere utili nell’affrontare problemi reali.

Si, perché i campi di applicazione sono veramente i più disparati. Basti pensare che sentiamo parlare di intelligenza artificiale in campo medico, per citare un esempio tra tanti. Che le macchine intelligenti siano parte integrante della nostra vita quotidiana è un dato di fatto: le usiamo costantemente, in casa e fuori. Banalmente, lo smartphone è un vero e proprio prolungamento del nostro corpo.

Sfruttiamo sempre di più l’apprendimento automatico e la capacità di imparare dall’esperienza che le IA hanno acquisito per comunicare con le odierne tecnologie. Il Cognitive Computing indica proprio la tendenza a “parlare” con le macchine in maniera del tutto naturale, usando il linguaggio umano. L’interazione diventerà quindi più immediata, più veloce e, perché no?, più economica.

Si sa che il machine learning è possibile grazie all’analisi e alla valutazione di un gran quantitativo di informazioni, sia tradizionali che digitali.  Si parla appunto di Big Data, una combinazione tra vecchie e nuove tecnologie che richiedono degli strumenti non convenzionali per gestire tali conoscenze.  I Big Data rappresentano quindi la capacità di estrapolare e gestire un volume enorme di dati per consentire delle analisi anche in tempo reale.

Il potenziale dei Big Data si può riassumere in 4 V:

  • volume: la quantità di dati raccolti;
  • varietà: differenti tipologie di dati e di formati;
  • velocità: il tempo di processamento dei dati;
  • veridicità: accuratezza dei dati analizzati.

Per costruire queste enormi reti di informazioni, ma soprattutto rappresentare tale conoscenza affinché sia compresa ed elaborata da un computer, esistono diversi approcci. Uno di questi è quello che si basa su grafi: strutture matematiche rappresentate da nodi, o vertici, collegati tra loro da alcuni archi.

I Knowledge Graph sono un buon metodo per costruire strutturate collezioni di fatti relativi ad uno stato del mondo: una rete di dati collegati appartenenti ad un determinato dominio, collegato a sua volta ad altri insiemi di dati relativi ad altri domini, a formare così un insieme di connessioni sempre più estese.

Si tratta quindi di una serie di insiemi, sotto-insiemi, elementi e relazioni che interagiscono tra loro in maniera non lineare. Ma affinché tali informazioni non restino inutilizzate perdendosi nell’etere è necessario che le aziende imparino a sfruttarle nel migliore dei modi. Ossia, in termini di marketing, con profitto.

È necessario infatti riuscire a sfruttare questi dati per conoscere approfonditamente la propria clientela e riuscire così a mettere in atto azioni di marketing che siano mirate ed efficaci. Più è dettagliato il profilo del proprio target, più è possibile compiere analisi predittive circa il comportamento dello stesso. Ed è proprio grazie a questi famosi Big Data che si raccolgono informazioni e si analizzano statistiche utili allo scopo di pensare a specifiche campagne di inbound marketing che possano accelerare le vendite e aumentare i margini di profitto. Questo è lo scopo finale.

Ma per arrivarci, è necessario avvalersi di moderne piattaforme di Business Intelligence, di soluzioni avanzate che hanno grandissime potenzialità. Aggiornare le informazione nel CRM aziendale, individuare i contenuti più adatti al target di riferimento, trovare i canali più performanti all’interno delle strategie di marketing e ottimizzare quelle di vendita, migliorare i tassi di conversione degli utenti e instaurare con essi un rapporto che sia duraturo nel tempo per giungere ad un maggior coinvolgimento.

Le aziende di oggi hanno un estremo bisogno di rimanere al passo con i tempi e quanto più l’accesso a questi dati diventa diretto, semplice e immediato, tanto più alto sarà il livello di flessibilità per affrontare gli inevitabili cambiamenti. L’analisi dei trend rilevanti permette infatti di effettuare accurate previsioni per il futuro del proprio business.

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